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© 2021 Servizi di Ingegneria Integrata Voci Paone S.r.l.

MONITORAGGIO STRUTTURALE

Il monitoraggio strutturale, applicato ad edifici e manufatti, può fornire informazioni essenziali per la corretta interpretazione del funzionamento strutturale degli stessi, in particolar modo per strutture di particolare complessità o fenomeni di degrado in atto. Se però applicato convenzionalmente o con strumentistica non adeguata, si rivela un’inutile e costosa pratica, posto che non riesce a fornire informazioni di rilievo. La società fonda le proprie basi nell’applicazione di numerosi sistemi di monitoraggio strutturale, in contesti estremamente delicati o critici, con utilizzo di strumentazione all’avanguardia nella tecnologia e con ottica legata all’ottimizzazione dei risultati conseguibili.

 

Per i Beni culturali l’importanza del monitoraggio è ribadita all’interno delle “Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale – allineamento alle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni”: “Il controllo periodico della costruzione è una pratica fortemente auspicabile poiché rappresenta il principale strumento per una consapevole conservazione, in quanto consente di programmare la manutenzione ed attuare in tempo, quando realmente necessari, gli interventi di riparazione, in caso di danno strutturale, e di consolidamento, finalizzato alla prevenzione. […] In alcuni casi, quando l’eventuale dissesto è ben compreso e possono essere definite soglie di sicurezza, il monitoraggio può rappresentare un’alternativa all’intervento, a vantaggio della conservazione.”

MONITORAGGIO STATICO

Il monitoraggio strutturale “statico” viene utilizzato per il controllo di parametri variabili lentamente durante un periodo di osservazione significativo a farne percepire la tendenza. Generalmente si utilizza per il controllo di lesioni in edifici, con parallela registrazione dei parametri ambientali. La lettura dei dati è a cadenza impostabile (ad es. oraria, o più fitta), con registrazione degli stessi per una durata suggerita pari ad almeno un’annualità. Con il monitoraggio statico si possono controllare gli spostamenti e rotazioni “assoluti” e “relativi” della struttura in tempo reale, con adeguati sensori che misurino le grandezze correlate ai controlli che si intende effettuare.

 

I sensori sono collegati via cavo o wireless all’unità centrale di acquisizione provvista di schede di acquisizione e PC per registrazione ed analisi dei dati. Il sistema è provvisto di dispositivo di trasmissione dati in remoto, per l’invio quotidiano dei dati presso la nostra sede per l’analisi degli stessi.

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MONITORAGGIO DINAMICO

Il monitoraggio “dinamico” consente di individuare le caratteristiche vibrazionali – e comunque di natura dinamica – della struttura oggetto di indagine (frequenze, modi propri, smorzamenti).

 

Un sistema di monitoraggio dinamico è composto da sensori (in prevalenza accelerometri), da un sistema di acquisizione e trasmissione dei dati e da un database per l’effettiva raccolta dei dati e la diagnosi strutturale.

 

Le acquisizioni possono riguardare le accelerazioni, le velocità o gli spostamenti di alcuni punti indicativi della struttura. Le registrazioni possono essere eseguite ad intervalli di tempo regolari, registrate in continuo a basse frequenze di campionamento oppure attivate al superamento di un livello “di soglia” prestabilito.

 

I dati acquisiti vengono elaborati per rapportare il livello di vibrazioni ai limiti suggeriti o imposti dalle normative di riferimento. La norma UNI 9916 detta le metodologie da seguire durante le misurazioni, il trattamento dei dati e la valutazione degli effetti delle vibrazioni sull’edificio, identificando anche le possibili sorgenti di vibrazione ed i fattori che influenzano la risposta strutturale degli edifici alle vibrazioni stesse.


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